03/05/2009

Io e il mare

C’è un posto dove il mare,

non smette mai di cantare

e con il vento recita l’eterno copione

di quell’odiosa situazione.

 

Non c’è fine per quel tormento

Che è sempre in movimento,

per te che stai lì a sognare

il futuro in riva a quel mare.

 

Coste imponenti, verdi e dure

Si stagliano sopra le onde pure,

e un gabbiano solitario

le sovrasta da lontano.

 

Spruzzi freddi si alzano verso i tetti,

come piccoli folletti.

Giocano con il blu,

come vorresti fare anche tu.

 

Un campo di bellissimi fiori gialli,

dove passeggiano dei galli,

sembra essere figlio del Sole

e tu non hai delle belle parole.

 

Solo pensieri,

di oggi e di ieri,

ti affollano la mente

senza lasciar spazio a niente.

 

Pensieri neri,

non sempre veri,

dei quali sei consapevole

di essere solo tu il colpevole.

 

Senti il vento infuriare,

hai solo voglia di gridare.

Vuoi correre via da tutto,

ma sai che sarebbe solo un lutto.

 

Una figura si avvicina,

in lontananza ride una bambina.

Senti una mano sulla spalla,

lei ti dice: “Vieni, che si balla”.

 

In paese c’è una festa,

anche se per te è una tempesta.

Guardi Lei colpita dal Sole,

ora hai finalmente quelle belle parole.

 

Ti alzi,

vedi una stella fuggita alla notte,

prendi in mano la chitarra

e componi mille note.

 

Quella stella è proprio come te.

Misero uomo tra tanti eri,

con bui pensieri,

ma oggi sai che il domani non sarà ieri.

 

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